venerdì 13 gennaio 2012

Fare l'amore con la vita

Voglio liberarmi delle frasi di circostanza, dei "Come va?" e del tempo che fa.
Voglio liberarmi dei saluti forzati, dei sorrisi generici e finti, 
che esprimono tutto tranne felicità.
Voglio liberarmi dei luoghi comuni e dei discorsi prefabbricati, 
svenduti come surgelati.
Voglio liberarmi del giusto e dello sbagliato, per capire cosa è vero e cosa no.
Voglio liberarmi dei guanti, degli occhiali da sole, degli auricolari, 
di tutto ciò che distorce i sensi, che non li fa agire naturalmente.
Voglio liberarmi delle classifiche e delle liste, delle statistiche e dei test.
Voglio liberarmi del telecomando, che tanto poi sceglie quello che vogliono loro, 
dello schermo piatto, dei cristalli liquidi, delle tv al plasma.
Voglio liberarmi del “Tutto intorno a te”, del “Non smettere di sognare”, 
e del “Prenditi cura di te”.
Voglio liberarmi degli impulsi elettromagnetici con i quali ormai comunichiamo,
delle abbreviazioni che scarnificano le parole.
Voglio liberarmi dei prezzi dell’acqua, del pane, dei libri e dei biglietti.
Voglio liberarmi delle diete, delle abbronzature artificiali, dei correttori, 
dei fard, dei make-up, del laser e della chirurgia plastica.
Voglio liberarmi delle vitamine, degli antidolorifici, delle sostanze, 
delle barrette energetiche.
Voglio liberarmi delle dipendenze e della fretta inutile.
Voglio liberarmi dei contratti, dei compromessi, delle sfide impossibili e 
delle scelte forzate.
Voglio liberarmi delle scommesse e delle minacce.
Voglio liberarmi del buonismo, dell’orgoglio cieco, 
della presunzione, della passività, dell’indifferenza, 
del perfezionismo e dell’eccellenza.
Voglio commettere un errore qualche volta senza farne una tragedia.
Voglio, quando sono stanca, stendermi per terra e riposare.
Voglio abbassare il volume se mi fa male la testa.
Voglio urlare quando sento la gioia vibrare nel corpo.
Voglio fermarmi se qualcosa non va’.
Voglio spogliarmi di tutti i vestiti, tutte le maschere, 
di tutti i “Ciò che dicono di me”, 
di tutti gli specchi e le immagini riflesse, di tutti i modelli e i miti, 
di tutti i "Cosa voglio fare?”, “Cosa voglio avere?”, 
di tutte i punti, le virgole, 
i punti e virgola e i due punti, di tutte le scuse e le giustificazioni, 
di tutti gli eccessi e i minimi.
Voglio vedere il buio nella testa e nel corpo, esplorarne la profondità, 
sondarne il silenzio, la pace.
Voglio stare nuda davanti alla mia vita e fare l’amore con lei. 

1 commento:

  1. Ma che scherzi, certo che mi fa piacere se riporti di Dylan.
    ciao, silvano.

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